4 dicembre 2022

Non si trova più il telecomando.

Fino a ieri pomeriggio c’era, ne sono sicura. Anzi, confesso che, nel tentativo di avere un po’ di respiro, ho stranamente acceso la tv e l’ho sintonizzata sul canale dei cartoni, sperando che SG si distraesse un po’. Niente da fare: credo sia l’unico bambino al mondo non attratto dalla televisione.

Deve aver preso da me: la tv non la guardo più.

Per questo non ho dato molto peso al fatto che il telecomando fosse scomparso. L’aveva in mano lui, ne sono certa. Si è allontanato dal soggiorno e, mentre camminava, cambiava involontariamente canale. Poi ho spento. E mi sono dimenticata di tutto il resto.

Quando è tornato Fabio dal lavoro, però, non è stato molto contento: “Fate saltare fuori il comando!”

E tutti a cercare. Qui niente, lì niente. Pazienza. Andiamo a letto senza televisione (che poi per me è uguale).

Oggi però il papà non accetta scuse. “Ritrovate il telecomando, altrimenti punizione per tutti!”

E quindi ribaltiamo casa.

Nei cassetti sotto la tv non c’è. Non è sulla libreria. Non sotto il divano. Tra i cuscini? Nemmeno. Nella tenda dei giochi? None.

Cerco nei cassetti della cucina, dove una volta ho trovato il mazzo di chiavi di casa di Leo dentro una pentola con sopra il coperchio. Neppure.

Apro il forno: di recente ho scoperto che dentro ci possono finire diversi tupperware di plastica tanto che ho avvisato tutti di aprire e controllare prima di accendere. Ma non c’è.

Non è nei cassetti del fasciatoio. Non è nel bidet. Non si trova in lavatrice. Non è nel frigorifero.

Cambiamo stanza, guardiamo in ogni cassetto delle camere da letto. Sotto il letto. Sopra il letto. Dentro il letto. Non c’è.

Il telecomando è sparito. 

Mistero.

“Santiago, dove hai messo il telecomando?” Ridacchia, strizza gli occhi, poi si gira e torna a farsi i fatti suoi. 

All’improvviso un’illuminazione.

Ma no, mi dico, impossibile: l’avrei visto ieri se fosse stato lì! Eppure…

Mi avvicino circospetta allo sportello e annuncio a gran voce: “O e qui o non è da nessuna parte!”

Apro la pattumiera. Ad una prima occhiata, come immaginavo, nulla. Non mi do per vinta: estraggo il sacchetto e sí, eccolo lì, sul fondo. Giace in mezzo ai rifiuti, come forse è giusto che sia. 

“Santiago, probabilmente hai ragione ma, ti prego, non farlo più!”

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